Ginecologia e Ostetricia
Il manuale Simkin – Accompagnare il travaglio. Strategie di prevenzione e trattamento precoce della distocia
35,00 €
- febbraio 2026
- 978-88-299-3587-1
- 0804905
- 384 pagine
- Brossura
Presentazione dell’edizione italiana
Negli ultimi anni, anche in Italia, si è avviata una riflessione sempre più profonda su come accompagnare la nascita in modo rispettoso e consapevole. Sostenuta da evidenze scientifiche e da un crescente desiderio di centralità da parte delle donne, questa trasformazione punta a ridefinire l’equilibrio tra sicurezza clinica e centralità dell’esperienza individuale.
In questo scenario, si afferma una nuova visione dell’assistenza alla nascita: non più focalizzata solo sugli aspetti clinici, ma orientata a sostenere la consapevolezza, l’autonomia e il vissuto emotivo della donna. Le donne rivendicano il diritto di vivere il parto con dignità, rispetto e riservatezza. L’assistenza si orienta sempre più verso un approccio che riconosce il parto come evento fisiologico, da accompagnare con attenzione e sensibilità, evitando interferenze non necessarie e rispettando i tempi fisiologici del corpo.
Il testo che il lettore ha tra le mani si inserisce in questa prospettiva: restituisce centralità alle risorse della donna, promuove un’assistenza vigile ma discreta e valorizza il ruolo di chi sa osservare, ascoltare e intervenire solo quando necessario. Le competenze innate di madre e neonato vengono riconosciute e sostenute attraverso una pratica ostetrica fatta di presenza rispettosa e tocco gentile.
Il libro è anche una guida concreta e dettagliata al travaglio come processo fisiologico: un fenomeno dinamico e complesso, che richiede attenzione e cura costanti per potersi svolgere nella sua naturalezza. Le pagine offrono indicazioni pratiche – tecniche manuali, massaggi, posizioni – pensate per sostenere l’andamento del travaglio e aiutare la donna a trovare, nel corpo e nel respiro, la propria strada. In questo senso, il valore di questo testo risiede non solo nella sua profondità teorica, ma nella capacità di restituire alla fisiologia del parto tutta la sua ricchezza, il suo movimento e la sua forza.
L’autrice del libro, Penny Simkin, physical therapist, educatrice alla nascita e doula, ha rappresentato una figura di riferimento nel panorama internazionale dell’assistenza alla nascita. Con rispetto e gratitudine, questa edizione italiana desidera anche omaggiare la sua voce e la sua visione, che continuano a ispirare professionisti e famiglie nel mondo.
La doula è chi offre supporto emotivo, informativo e pratico durante la gravidanza, il parto e il post-partum, senza assumere compiti clinici o sanitari. In Italia, tuttavia, la figura della doula si distingue da quella dell’ostetrica, la quale è l’unica professionista sanitaria riconosciuta con competenze cliniche specifiche nella fisiologia della gravidanza e del parto. Per questo motivo, nel rispetto della visione dell’autrice ma anche per mantenere aderenza al contesto italiano, nella traduzione abbiamo talvolta reso con il termine “ostetrica” alcune delle pratiche e dei ruoli descritti nel testo come propri della doula, quando questi, nel nostro sistema, sono di competenza ostetrica.
Un’attenzione particolare è stata dedicata al linguaggio di genere. Il testo originale utilizza espressioni inclusive come “persona in gravidanza” o “persona gravida”, in linea con una visione attenta alla pluralità delle identità. Allo stesso modo, abbiamo voluto preservare la sensibilità dell’opera nei confronti delle disuguaglianze e delle discriminazioni che possono emergere nell’assistenza alla nascita. Il libro richiama con forza l’importanza del rispetto dovuto a tutte le persone che partoriscono, indipendentemente dal genere, dall’orientamento sessuale, dall’appartenenza etnica o dalle caratteristiche corporee. Anche in Italia, il percorso nascita può essere segnato da stereotipi, pregiudizi e barriere culturali: nei confronti delle persone con corpi più grandi, delle persone LGBTQ+, delle minoranze etniche o di chi porta con sé una storia di vulnerabilità. Dare voce a queste esperienze significa non solo ampliare l’orizzonte culturale dell’assistenza, ma anche riaffermare che il diritto a una nascita rispettosa appartiene a ogni individuo.
Nella traduzione si è cercato di mantenere questa apertura, pur nei limiti strutturali della lingua italiana. Se in queste pagine qualcuno non si sentirà rappresentato, ce ne scusiamo: i vostri vissuti contano, anche quando non trovano ancora pieno spazio nel linguaggio.
Questa traduzione nasce dal desiderio di mettere in dialogo mondi diversi: l’esperienza internazionale e il contesto italiano, la tradizione e l’innovazione, la scienza e il sentire. In un momento storico in cui la nascita torna a essere un terreno fertile di riflessione e cambiamento, questo libro offre strumenti preziosi per chi accompagna, ascolta, tocca e si fa da parte. Un testo che parla di nascita, ma anche di ascolto, di relazioni e di cura. Perché, in fondo, è nel modo in cui si nasce che si rivela il mondo che vogliamo abitare.
Martina Caglioni
Elena Celi
Barbara Cigoli
Vanessa Odelli
Stefania Rinaldi
Sara Trapani









