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Diritto

L'Impresa al tempo della crisi, davanti alla Legge

20,00 €

Autori
Giovanni Cabras
  • Data Pubblicazione dicembre 2018
  • ISBN 978-88-299-2971-9
  • Codice Piccin 0300040
  • Numero pagine 188
  • Rilegatura Brossura

DIECI ANNI DOPO

Era il 15 settembre 2008, quando la Lehman Brothers (una delle più grandi banca d’affari nel mondo) annunciò il proprio dissesto ed i media diffusero le immagini dei dipendenti a New York sulla Settima Strada con gli scatoloni dei propri oggetti personali. La sorpresa di tutti non era il dissesto (la crisi dei mutui sub-prime, per i quali la banca era fortemente esposta, era iniziata nell’estate dell’anno precedente), ma il fatto di non essere stata salvata (too big to fail) dal governo americano o da istituzioni finanziarie, che pure erano intervenuti in altri casi. In Italia era il 28 agosto 2008, quando la società Alitalia fu assoggettata ad amministrazione
straordinaria speciale della legge Marzano (procedura appositamente rimodellata, con un decreto-legge del giorno prima, per conformarla alle esigenze di quella compagnia aerea) per essere salvata ed assicurare un servizio pubblico con una compagnia di bandiera.

Dieci anni dopo, la Lehman Brothers non c’è più (ma i creditori chirografari sono stati soddisfatti per la massima parte) e ci si domanda se il suo salvataggio avrebbe potuto evitare la crisi dell’ultimo decennio. Nel contempo, nove anni dopo l’Alitalia (per precisione, la “nuova” Alitalia, che ha proseguito l’attività di trasporto aereo, mentre la bad company è ancora in amministrazione straordinaria e non ha pagato neppure tutti i creditori privilegiati) è stata dichiarata insolvente ed assoggettata, direi nuovamente, alla procedura della amministrazione straordinaria speciale.

Due storie, certamente estreme, ma in mezzo ce ne sono tantissime altre con imprese in crisi e innumerevoli creditori che perdono i loro soldi e spesso divengono a loro volta insolventi. Non sono fatti nuovi, perché è da secoli che ci sono fallimenti di imprese e da
secoli ci sono leggi per regolare tali situazioni.

Oggi, però, è diverso, perché la crisi, da sempre possibile per ogni impresa, è divenuta pervasiva, come facente parte del sistema economico in cui viviamo; peraltro, l’OCSE ha avvertito che c’è il rischio di una nuova crisi mondiale.

Per questo mi è parso utile esporre cosa succede, quando, in questi tempi, l’impresa in crisi si presenta davanti alla Legge e che cosa si può fare (il momento è opportuno, perché nel nostro ordinamento è in corso una riforma delle procedure di crisi e di insolvenza), evitando che cambi soltanto il nome del fallimento (divenuto “liquidazione giudiziale”) e che imprese e creditori continuino ad essere prigionieri nella “gabbia” delle procedure concorsuali, quando vi incorrano.

Castello G3&M, ottobre 2018

Mentre era in corso la correzione delle bozze, il Consiglio dei ministri, nella seduta dell’8 novembre 2018, ha approvato il decreto legislativo (in esecuzione della legge delega 19 ottobre 2017, n. 155) contenente il Codice della Crisi e dell’Insolvenza, nel testo che era stato anticipato nei media e che l’Autore ha esaminato in questa opera, nel confronto tra la disciplina delle procedure concorsuali vigente in Italia e quella di prossima applicazione. Lo schema di decreto legislativo è trasmesso alle Camere per il parere, prima di essere approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri.

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