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Diritto

Scritti in materia di impresa e società

25,00 €

Autori
Libonati
  • Data Pubblicazione febbraio 2012
  • ISBN 978-88-299-2171-3
  • Codice Piccin 1811854
  • Numero pagine 257

PREFAZIONE
Il presente volume raccoglie una selezione degli scritti di Berardino Libonati nella Rivista del diritto commerciale e del diritto generale delle obbligazioni. Esso vuole testimoniare non soltanto la riconoscenza della Rivista per chi tanto ad essa ha dato, ma anche l’importanza di un itinerario culturale di singolare rilievo per la scienza giuscommercialistica.

I saggi qui presentati offrono infatti, pur essendo solo una parte della cospicua e ininterrotta produzione scientifica dell’Autore, uno spaccato in grado di delinearne le caratteristiche culturali e il ruolo che ha svolto e continua a svolgere.
Significativa è in primo luogo l’acuta sensibilità per la reale consistenza dei problemi e per gli effettivi assetti di interesse, ponendosi così Libonati nel solco della migliore dottrina italiana del diritto commerciale e dell’insegnamento dei Suoi maestri: Tullio Ascarelli e Giuseppe Ferri. Di ciò sono chiara evidenza i saggi in tema di sindacati di voto e patti parasociali: le cui peculiarità vengono ricercate sul piano dell’effettivo ruolo svolto nella e per la gestione dell’impresa, come strumenti quindi che contribuiscono alla sua organizzazione e che per il significato in essa richiedono di essere valutati.

Ed è a questa sensibilità, sempre controllata da una piena consapevolezza degli strumenti concettuali disponibili per il giurista, e mai quindi ridotta a una mera considerazione del dato empirico, che si spiega la sempre più convinta adesione alla linea di pensiero che pone al centro dell’analisi l’impresa e il mercato e ne fa le categorie fondanti dell’indagine giuridica.

Ciò spiega il ruolo che nell’evoluzione del pensiero dell’Autore hanno assunto temi, anche presenti nei saggi qui raccolti, come quelli dei gruppi di società e della loro crisi economica.
Con essi Gli è stato infatti possibile, al di là di un’analisi puntuale delle singole soluzioni normative, l’esame di una particolare forma di organizzazione dell’impresa, quella più significativa nella realtà economica, e Gli è stato possibile, utilizzando il prisma rappresentato dalle situazioni di crisi, una concreta e realistica analisi degli interessi ivi coinvolti.
Si spiega anche la particolare attenzione dedicata ai rapporti fra la società, appunto organizzazione dell’impresa, e il mercato, soprattutto quello finanziario. Da ciò la considerazione di temi come quello dei rapporti fra clausola di gradimento e appello al risparmio diffuso, che in definitiva s’interrogano sull’influenza reciproca fra scelte statutarie ed esigenze del mercato, o l’altro concernente la contendibilità degli assetti proprietari, ove di nuovo è affrontata la questione dei nessi fra assetti organizzativi interni e le ragioni del mercato, il loro ruolo per l’efficienza del sistema economico nel suo complesso.

D’altra parte, se la personalità di Berardino Libonati era tale da renderlo particolarmente attento ai temi di maggiore attualità e in grado di segnalare l’evoluzione del sistema economico giuridico, spesso con anticipatrice percezione delle sue linee di tendenza, certamente non gli erano estranei temi più tradizionali e sofisticati e complessi. A testimonianza di ciò si è pertanto voluto inserire in questa raccolta il più risalente saggio in tema di amministratore non socio di società in nome collettivo: un saggio che affronta un tema, come quello dei rapporti fra Selbtsorganschaft e Fremdorganschaft, di assoluta delicatezza e che per esso rappresenta senza dubbio un imprescindibile punto di passaggio per ogni ulteriore analisi in argomento.

Ma non è il caso di proseguire oltre nella presentazione del pensiero di uno Studioso di così nota importanza: il che potrebbe indurre a una retorica che Gli era certamente estranea e avrebbe suscitato il Suo ironico sorriso. Premeva soltanto testimoniare l’affetto e la riconoscenza della Rivista per Berardino Libonati, il nostro “Duccio”, il ringraziamento, al di là dei sentimenti personali di ciascuno, per l’appassionata opera svolta nel continuare una tradizione da oltre un secolo centrale per la cultura del diritto commerciale e del diritto privato italiano.

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