Infermieristica e corsi di laurea in professioni sanitarie
Assistenza infermieristica in Anestesia e Terapia Intensiva
50,00 €
- febbraio 2026
- 978-88-299-3506-2
- 0350015
- 1080 pages
- Brossura
Prefazione
“Il compito più difficile nella vita
è quello di cambiare sé stessi”
Nelson Mandela
Nella storia e nella vita comune si parla spesso della professione infermieristica come di una vocazione che alcuni, per fortuna di altri, accettano di seguire e perseguire per bontà d’animo o predisposizione personale. Sarebbe sciocco rifiutare a priori e del tutto questa etichetta che la società ci ha attribuito, perché negheremmo di avere, in quanto infermieri, una predisposizione e un pensiero di amore verso l’uomo. Tuttavia, questa definizione è oggi più che mai inappropriata. Ci piacerebbe dunque che, partendo da questa premessa, non si parli più solo di vocazione, ma di una professione che negli anni ha costruito un corpo di conoscenze, una teoria, un’etica e delle competenze cliniche ed umane attraverso le quali perseguire il suo scopo: tutelare la salute delle persone. Nel nostro immaginario la nuova protagonista diventa la competenza, spesso proferita ed esibita senza piena consapevolezza e cognizione di causa. Così ricercata, così richiesta e desiderata in tutti gli ambiti della nostra vita: da chi costruisce le nostre case a chi governa la nostra quotidianità, a chi educa i nostri figli e, non per ultimi, a chi si prende cura dei nostri cari. Difficile è darne una definizione, ma immaginando un infermiere competente vediamo qualcuno che, preparato, aggiornato, attento, preciso, sensibile e coinvolto assiste con cura coloro che gli sono affidati. Un infermiere che, nello svolgere il proprio lavoro riesce a costruire speranza, tutelando la salute e proteggendo la dignità dell’altro. Questo è quello che desidereremmo per qualcuno a noi caro: un professionista con una buona padronanza delle tante conoscenze tecniche, teoriche e pratiche tipiche della Terapia Intensiva e della Sala Operatoria, ma anche consapevole del proprio ruolo all’interno dell’équipe multidisciplinare, attento alle priorità assistenziali quanto alla relazione con gli assistiti e i loro famigliari. Sempre disposto a mettersi in gioco e aperto al cambiamento culturale imposto da un nuovo paradigma: restituire alle persone la migliore qualità di vita possibile.
Nulla di scontato dunque, nulla di semplice, nulla di sostituibile con qualcosa di ripetitivo, tecnico e facilmente riproducibile, ma un lavoro che racchiude appieno la comprensione totale dell’uomo in un momento delicato come quello della sofferenza e della vulnerabilità. Un infermiere competente, che non si costruisce in un giorno, che probabilmente ha davanti a sé ancora molta strada da percorrere, ma del quale siamo tutti coscienti di avere un grande e urgente bisogno.
Questo testo vuole essere un passo su questa lunga strada. Ringraziamo in primis la Casa Editrice Piccin, che ci ha dato l’opportunità di scriverlo, ma il nostro pensiero e la nostra gratitudine maggiore vanno a tutti gli infermieri che ogni giorno svolgono il proprio lavoro aspirando con fatica a diventare più competenti, agli infermieri che credono nel valore e nel diritto alla salute come bene fondamentale e come strumento di amore verso l’umanità.
Auguriamo a te, Lettore, l’utilizzo pratico, che tu sia all’inizio o tu sia desideroso di osservare un altro punto di vista, di questo testo come supporto alla propria necessità di crescita personale e professionale. Buona lettura!
Valentina, Luca, Giulia e Riccardo









