Volume di 172 pagine Data di pubblicazione: aprile 2009 Prezzo:9,80 € Prezzo Promozionale 8,82 € - Sconto del 10% ISBN: 978-88-299-1989-5 COD: 0704095 Collana:Varia Leggi l'indice Sfoglia il libro
Presentazione
Ironico, impietoso e apparentemente cinico il single
di mezza età abbandonato dalla moglie offre ai suoi “colleghi” delle ricette di sopravvivenza spesso al limite del paradosso. Un libro che si legge tutto d’un fiato, in bilico tra umorismo e tristezza,utile a ciascuno di noi (qualunque sia l’età e il sesso) per imparare a vivere più leggeri.
Nella vita a volte arriva una mareggiata. Ci si trova in balia di forze più grandi di noi, di situazioni o sentimenti che ci travolgono, di ondate violente e incontrollabili che spazzano tutto e mandano in frantumi legami e matrimoni in apparenza solidi e incrollabili. Poi la mareggiata finisce e ci si ritrova sulla riva, tra i rottami e lo sconquasso. E allora, da soli, bisogna darsi da fare, mettere faticosamente insieme i vari pezzi, buttare il superfluo e l’irrecuperabile, costruire cose nuove, più semplici e più solide. Bisogna sopravvivere e ricominciare.
Questo manuale semiserio, in cui il pathos e la poesia sono sempre volutamente uniti e contrapposti all’ironia e alla comicità, ci dice come fare. Racconta la storia di un uomo solo, non più giovane, lasciato dalla moglie. Un uomo con molti difetti e debolezze, ma non privo di slanci, ricordi di amori perduti e, soprattutto, con un grande sense of humour che gli permette di descrivere la comica banalità del quotidiano. Lo sguardo attento per la bellezza della natura si mescola alle ricette per un buon pranzo. Gli approcci fra single al supermercato e gli incontri ravvicinati su divani un po’ stretti si alternano alle riflessioni sulla vita e ai consigli per vincere la solitudine. Un libro divertente e utile, con molta ironia e comicità e un pizzico di malinconia. Pieno di contrasti, insomma, come del resto la vita.
INCIPIT “Io non lo vedrò il Duemila”, diceva sempre
vostro padre. Ne parlava come di un Tizio. Poi
aggiungeva: “Tu sì, avrai 53 anni.” Mostrava doti
di contabile in tutte le occasioni. Era impiegato di
banca. Aveva una faccia nobile e i capelli argentati.
Piaceva. Somigliava a De Sica, ovviamente
Vittorio. Morì, magrissimo, diciotto mesi prima
dell’inizio del terzo millennio. Non era malato;
avrebbe potuto arrivarci al suo Duemila, ma forse
volle rispettare la previsione.
Voi, senza troppo festeggiare i compleanni, avete
confermato il calcolo di vostro padre.
Vivete solo, adesso. Da quando vostra moglie se
n’è andata, in casa vostra non girano più gatti, né
spuntano ciabatte fuori posto. A lei pensate qualche
volta. E talvolta l’immaginate in qualcuno di
quei momenti che una donna non proprio da buttare
riesce a procurarsi: la vedete intenta ad avviluppare
un uomo con moine, occhiate, sorrisi e
discorsi.
L’immaginazione non vi manca, purtroppo.
GIORGIO GAZZOLO, medico, poeta e scrittore ha collaborato per molti anni con quotidiani e riviste letterarie e ha pubblicato vari volumi di poesie. Le sue composizioni sono state tradotte in diverse lingue, compreso il giapponese. È presente in numerose antologie italiane e straniere con saggi e racconti.
Appassionato di teatro, pittura, arte, cultura orientale, dopo aver abitato a Roma e Milano vive ora a Genova, sua città natale, alla quale ha dedicato il suo ultimo volume di poesie Genova, le scrivo... e una breve raccolta di haïku illustrati da noti artisti contemporanei.
Luisa ha lasciato suo marito da ormai sei anni. Lui, non più giovanissimo, ha dovuto rimboccarsi le maniche e rifarsi una vita.
Mancava proprio in libreria un manualetto di istruzioni per rifarsi una vita se, malauguratamente, si torna a dormire dopo tanti anni in un letto ad una sola piazza. Il libro di Giorgio Gazzolo è rivolto agli uomini che sono stati abbandonati dalla propria moglie, e che sono costretti a costruirsi una nuova esistenza. Luisa se ne è andata da ormai sei anni. All'inizio c'è stato del tempo per pensare e per riprendere i contatti con qualche vecchio amico. Poi la fatidica domanda: ma quanta pasta devo buttare in pentola per ottenere una dose destinata ad una sola persona? In genere ne viene fuori troppa e il giorno dopo è molliccia e immangiabile. La consapevolezza di essere rimasti soli nasce a volte dalle piccole cose quotidiane.E allora meglio rimboccarsi le maniche. Più che un libretto di istruzioni e consigli, S.O.S. Single assomiglia ad uno sfogo. I paragrafi affrontano temi che riguardano la vita di tutti i giorni: il tempo (come organizzarlo?), l'ex moglie (come dimenticarla?), l’amore verso il prossimo (ma è necessario voler bene a tutti?), la gelosia (come ho fatto a non capire che lei aveva un altro?), il sesso (come riprendere a farlo?). Niente istruzioni per l’uso, dicevamo, ma riflessioni rivolte a sé e agli altri single per destino (e non per scelta). Perché restare soli ad una certa età non è lo stesso che iniziare una nuova vita quando si è giovani e pieni di prospettive. D’altra parte le statistiche dimostrano che, anche nelle coppie di una certa età, le separazioni sono in aumento. Il patatrac sentimentale può essere simile ad una bufera. Il protagonista del libro tenta di rimettere assieme i cocci con ironia, un pizzico di cinismo e un po’ di malinconia, senza mai dimenticare una storia d’amore importante ma ormai conclusa.
Francesca Baroncelli
16 MAGGIO 2009
www.mentelocale.it