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Zoologia

Zoologia degli Invertebrati

Autori
Ruppert - Barnes - Fox

80,00 €

  • publish date luglio 2006
  • ISBN 978-88-299-1808-9
  • Code Piccin 1826510
  • Pages 1120

Prefazione

La settima edizione di Zoologia degli Invertebrati è la prima edizione completamente rivisitata dell’opera classica originale, di cui fu autore lo scomparso Robert Barnes. Dalla pubblicazione della prima edizione risalente al 1963, gli studi sulla zoologia degli invertebrati sono progrediti per merito di una schiera di biologi dotati di grande ingegno e creatività. Molti di loro si sono accostati allo studio della zoologia degli invertebrati grazie al testo di Robert Barnes, altri hanno cooperato con l’autore stesso presso il Laboratorio Marino della Duke University, la Stazione Biologica di Ricerca alle Bermuda o al Gettysburg College. La ricerca di questi studiosi e di molti altri, condotta con l’ausilio di nuove tecniche e con metodi disciplinari innovativi, ha rivoluzionato la nostra conoscenza sugli invertebrati. Questa nuova edizione si arricchisce dei notevoli risultati emersi dalla ricerca moderna, di cui questi studiosi sono stati gli artefici.

La zoologia degli invertebrati è materia di studio destinata a chi è animato da una viva curiosità e da un amore profondo per le creature viventi in tutte le loro molteplici forme, e abbraccia, pertanto, lo studio della maggior parte degli animali, compresi i protisti, simili ad animali. Essa offre l’occasione di scoprire una stupefacente varietà di forme, dagli animali più comuni a quelli più bizzarri, dagli organismi microscopici a quelli giganteschi, dai più lenti ai più veloci. La zoologia degli invertebrati non è solo una delizia per la vista, con la immensa diversità che la contraddistingue, ma anche una sfida per la mente, perché stimola la ricerca di elementi comuni e unificanti in tutte le eterogenee forme da cui è popolata, la ricerca, cioè, della unità nella diversità. Nello studio degli invertebrati rientrano i principi basilari tratti da tutte le discipline biologiche, più propriamente, da tutte le discipline scientifiche, ma la zoologia degli invertebrati stessa racchiude un proprio principio, unico e fondamentale.

ELEMENTI DISTINTIVI DELLA

SETTIMA EDIZIONE

  • Cinque nuovi capitoli introducono all’approccio funzionale-evoluzionistico, in base al quale le innovazioni di tipo evolutivo, comparse nella struttura e nella funzione degli organismi animali, costituiscono i caratteri fondamentali unificanti di tutta la diversità del mondo degli invertebrati.
  • Nuovi alberi evolutivi (cladogrammi), comprendenti i nomi dei taxa coinvolti e ricche descrizioni, chiariscono le relazioni evolutive.
  • 200 nuove raffigurazioni circa, insieme alle revisioni di diverse figure presenti nelle precedenti edizioni, contribuiscono a una maggiore chiarezza e illustrano le novità emerse dalla ricerca biologica più recente.
  • Un’ampia revisione del testo e un riordinamento dei capitoli riflettono l’andamento attuale della ricerca, comprese le recenti acquisizioni e le variazioni nella classificazione dei principali taxa.
  • Nuovi taxa recentemente istituiti, Cycliophora, Micrognathozoa, Tantulocarida e Myxozoa, sono inclusi nel testo e trattati in modo esauriente.
  • Una terminologia uniforme e standardizzata, con cui sono indicate le stesse strutture in taxa differenti, è stata adottata per evitare confusioni e sovrapposizioni.
  • Nuovi indirizzi Web commentati integrano il testo collegandolo a un gran numero di fonti, da cui possono essere tratte fotografie, animazioni, novità sulla ricerca e ulteriori dettagli praticamente su tutti i taxa esistenti.
  • Un nuovo sito Web, comprendente più di 300 foto originali a colori di invertebrati viventi e 300 figure chiave tratte dal testo, integra il testo e fornisce una ulteriore fonte per l’apprendimento.

Nuovi capitoli introducono all’approccio

funzionale-evoluzionistico

Il concetto centrale e pregnante, che emerge dallo studio della zoologia degli invertebrati, è l’evoluzione delle strutture e delle funzioni degli organismi animali; questo concetto è la base e la guida per la ricostruzione delle relazioni evolutive e degli eventi che hanno determinato la comparsa di innovazioni di successo nelle strutture e nelle funzioni. Queste innovazioni costituiscono i piani strutturali fondamentali dei taxa animali: scopo di questa edizione è, fra gli altri, l’identificazione di questi piani fondamentali, la discussione delle funzioni ad essi connesse e la presentazione delle ipotesi più recenti sulla loro origine evolutiva, nel quadro di quello che viene definito l’approccio funzionale-evoluzionistico. Anche se in tutti i capitoli si possono trovare riferimenti e contenuti di tipo funzionale-evoluzionistico, questo testo comprende capitoli separati, dal titolo “Introduzione a …”, dedicati esclusivamente alla descrizione delle innovazioni chiave, come l’evoluzione delle cellule eucariotiche, della pluricellularità, la comparsa di epiteli, della simmetria bilaterale e di un esoscheletro impermeabile e di sostegno.

Per fare qualche esempio, l’evoluzione degli eucarioti è stata accompagnata da un incremento delle dimensioni e della motilità cellulare, e dalla capacità di nutrirsi a spese dei progenitori procarioti (Capitolo 2, Introduzione ai Protozoa). L’acquisizione della pluricellularità ha determinato un ulteriore accrescimento delle dimensioni degli organismi, che, di conseguenza, poterono sfruttare i protozoi (e, quindi, i procarioti) come risorsa alimentare; la pluricellularità ha, inoltre, offerto vantaggi metabolici e di altro tipo rispetto ai protisti unicellulari (Capitolo 4, Introduzione ai Metazoa). La comparsa di epiteli ha permesso agli eumetazoi di compiere una regolazione fisiologica dei compartimenti interni extracellulari, come l’intestino e il celoma. Questa capacità di regolazione ha contribuito a migliorare l’efficacia della funzione digerente e di altre funzioni, ed ha, in una certa misura, affrancato gli eumetazoi dalla dipendenza dalla variabilità ambientale, permettendo loro di compiere attività sempre più complesse (Capitolo 6, Introduzione agli Eumetazoa). La comparsa della simmetria bilaterale negli eumetazoi ha condotto all’acquisizione di un corpo dotato di polarità direzionale e di organi di senso utili alla ricerca del cibo e di un compagno o alla fuga dagli avversari (Capitolo 9, Introduzione ai Bilateria). Gli artropodi, in particolare i 20 milioni e più di specie d’insetti, con le loro appendici mobili e gli esoscheletri di protezione e di supporto, hanno trovato le innovazioni chiave per la colonizzazione delle terre emerse e dell’aria (Capitolo 16, Introduzione agli Arthropoda).

Particolare enfasi sulla scienza predittiva

L’evoluzione delle strutture e delle funzioni degli orga-nismi animali rappresenta il concetto fondante di questo testo. Essa costituisce l’ossatura stessa della zoologia degli invertebrati e conferisce ad essa un altro valore e un nuovo significato, trasformandola da disciplina meramente descrittiva a scienza predittiva in continuo divenire. Ad esempio, disponendo di una semplice conoscenza della dimensione di un organismo e del suo livello di organizzazione, lo studente è in grado di prevedere se quell’organismo è dotato di un sistema circolatorio, escretore, respiratorio, di tessuti deputati alla locomozione e di alcuni aspetti della riproduzione, e come sono strutturati. Le poche ma inevitabili eccezioni sono un’occasione per lo studente di saggiare la bontà delle sue previsioni, di scoprire nuovi tipi di interazioni funzionali e di proporre nuovi modelli predittivi. Abbiamo osservato che questo approccio non solo rende più immediata la comprensione della diversità, organizzandola intorno a principi funzionali-evoluzionistici predittivi, ma è anche uno sprone per verificare la veridicità delle ipotesi formulate.

Nuovi alberi filogenetici

L’approccio funzionale-evoluzionistico poggia sulla fi-lo-genesi per il riconoscimento dei tratti fondamentali che caratterizzano ciascuna linea evolutiva principale. La settima edizione si basa sul metodo cladistico per la ricostruzione degli alberi filogenetici (cladogrammi); il Capitolo 1 (Introduzione agli Invertebrati) fornisce una introduzione semplificata al metodo cladistico, corredata da alcuni esercizi illustrati e commentati. In questo testo sono inclusi gli alberi filogenetici della maggior parte dei taxa principali, rappresentati in modo da risultare di facile lettura e comprensione, così da avvicinare gli studenti al loro studio ed analisi. I taxa terminali sono posti, come sempre, alle estremità dei rami, ma nei cladogrammi di questo testo sono menzionati anche gli adelphotaxa, posti a livelli paralleli all’interno degli alberi. Questo sistema convenzionale di rappresentazione permette un’immediata identificazione degli adelphotaxa, rafforzando l’obiettivo principale della cladistica: l’identificazione degli adelphotaxa e delle relazioni che li legano grazie al riconoscimento delle sinapomorfie.

Gli alberi filogenetici inclusi in questo testo si basano su caratteri morfologici tradizionali e di recente identificazione, nonché sui dati molecolari. Nelle didascalie che accompagnano la rappresentazione dei cladogrammi sono inclusi i caratteri apomorfici corrispondenti a ciascun ramo, contrassegnati da un numero, e tutti i taxa sono identificati da un nome, in modo da fornire una descrizione sintetica – una sorta di guida allo studio – dei tratti principali che caratterizzano ciascun taxon. Nel caso in cui vi siano filogenesi contrastanti, ma di uguale validità, gli alberi corrispondenti comprendono e illustrano tutte le alternative. All’interno dei capitoli si trova, inoltre, una sezione dal titolo “Filogenesi di…”, in cui vengono discusse criticamente tutte le ipotesi filogenetiche principali, sia quelle che hanno ricevuto maggior consenso in passato che quelle più attuali. Si rammenti che tutte le filogenesi sono, in realtà, delle ipotesi, parte di un processo di scoperta in continuo divenire. Studenti e insegnanti dovranno essere pronti a modificare in maniera adeguata i cladogrammi rappresentati in questo testo, qualora emergessero nuovi fatti e nuove scoperte venissero divulgate.

L’adozione e la diffusione del metodo cladistico hanno avuto come risultato la costruzione di classificazioni “naturali”, che rispecchiano le relazioni evolutive meglio di qualunque altro metodo filogenetico. Gli alberi filogenetici basati su sinapomorfie sono costituiti da adelphotaxa riuniti in coppie, spesso a livelli gerarchici, o ranghi, diversi. Questo tipo di alberi racchiude molteplici informazioni, ma spesso l’ordinamento dei taxa non coincide con le categorie linneane (regno, phylum, classe, ordine, e così via), tradizionalmente assegnate a quegli stessi taxa. Il numero complessivo dei ranghi gerarchici, inoltre, supera talvolta il numero delle relative categorie linneane. In parte proprio in virtù del gran numero di ranghi contemplati nelle filogenesi basate sul metodo cladistico, molti sistematici moderni evitano di assegnare a quei taxa le categorie linneane tradizionali.

Come impone la pratica moderna, questa edizione di Zoologia degli Invertebrati tende a dare minore importanza all’attribuzione di categorie linneane ai taxa. La nostra personale esperienza dimostra che studenti e docenti apprezzano questo cambiamento. Per mantenere il legame con i relativi ranghi dei taxa, questo testo fornisce rappresentazioni di alberi filogenetici e una corrispondente classificazione in forma di tabella in una sezione del capitolo dal titolo “Gerarchia Filogenetica di …”. Per coloro i quali respingono questo sistema moderno, considerandolo in contrasto con gli insegnamenti ricevuti o con il proprio stile, abbiamo mantenuto i nomi abbreviati delle categorie linneane come indice superiore posto sui nomi dei taxa, e si possono trovare nelle sintesi iniziali del capitolo, nel titolo del capitolo e nelle sezioni “Diversità di…” all’interno dei capitoli.

Standardizzazione della terminologia

anatomica

L’approccio funzionale-evoluzionistico implica necessariamente uno studio di tipo comparativo, e uno degli scopi di questo testo è stimolare sia il pensiero analitico dello studente che quello comparativo. Per rendere più immediato il confronto, in questa edizione molti termini anatomici sono stati standardizzati. Ad esempio, benché si tratti di strutture omologhe, gli organi escretori di filtrazione degli artropodi sono tradizionalmente descritti con nomi differenti nei diversi taxa. Pur menzionando questi nomi specializzati, in questo testo gli organi omologhi sono indicati con un unico nome, nefridio saccato. Analogamente, per dimostrare l’omologia delle cavità celomatiche di emicordati ed echinodermi, in questo testo usiamo i termini protocele, mesocele e metacele, tradizionalmente limitati agli emicordati, per riferirci alle cavità celomatiche embrionali e larvali degli echinodermi. Tali variazioni terminologiche, come pure alcuni termini di sostituzione coniati per chiarezza, sono stati adottati per aiutare gli studenti nell’apprendimento della zoologia degli invertebrati: ci auguriamo che gli specialisti siano comprensivi e accettino queste variazioni a scopo meramente didattico. In base alla nostra esperienza, sappiamo che gli studenti divenuti zoologi degli invertebrati hanno imparato e adottato senza alcuna difficoltà i termini classici, diffusi tra gli specialisti.

Un nuovo sito Web con più di 600 immagini

Gli invertebrati non sono solo animali curiosi e affasci-nanti: la maggior parte di essi sono dotati anche di straordinaria bellezza e di colori vivi e intensi, soprattutto ad un’osservazione dal vivo. Per molti studenti è proprio il primo contatto visivo con una lumaca, una stella di mare o con un calamaro vivo ad eccitare la loro curiosità e a trasformarla in un amore profondo per la zoologia degli invertebrati e, spesso, per la biologia in generale, destinato a durare per tutta la vita. Questa edizione permette al docente di accedere a un archivio in rete di circa 300 immagini originali a colori di invertebrati, soprattutto marini, osservati dal vivo, e di 300 figure di testo. Sia le foto che le immagini di testo possono essere condivise con gli studenti in vari modi. Il docente, ad esempio, può fornire agli studenti l’accesso per l’osservazione in rete o può scaricare le immagini e includerle nelle dispense per studenti o nelle presentazioni delle lezioni.

Uno stimolo per la scoperta diretta

La zoologia degli invertebrati rappresenta un territorio di frontiera per la scoperta, aperto a studenti e a scienziati competenti. L’obiettivo più ampio di questa nuova edizione di Zoologia degli Invertebrati è stimolare all’esplorazione di questo territorio di frontiera e fornire alcune indicazioni guida; ma si rammenti che la migliore fonte di scoperte sono gli animali stessi. Noi invitiamo i docenti, per quanto è loro possibile, a fare uso di invertebrati vivi nei loro laboratori didattici e a riunire studenti motivati in un corso estivo di zoologia degli invertebrati, organizzato presso un laboratorio marino. Questa interazione tra una mente curiosa e un organismo vivente è un fertile terreno di crescita per la scoperta. Abbiamo rilevato che la miscela di studenti motivati e di invertebrati viventi genera invariabilmente nuove osservazioni e nuove idee.

Edward E. Ruppert

Richard S. Fox

Indice generale
1 INTRODUZIONE AGLI
INVERTEBRATI1
RICOSTRUZIONE DELLA FILOGENESI
DEGLI INVERTEBRATI3
Metodo cladistico3
Ridimensionare l’importanza delle categorie
linneane4
UN ESERCIZIO DI CLADISTICA5
BIBLIOGRAFIA8
2 INTRODUZIONE AI PROTOZOA11
STRUTTURA DELLA CELLULA
EUCARIOTICA12
Motilità cellulare15
Assimilazione cellulare16
Digestione endocellulare18
Circolazione all’interno delle cellule18
Secrezioni cellulari18
Comunicazione cellulare19
Simbiosi tra le cellule20
ORIGINE EVOLUTIVA DELLE CELLULE
EUCARIOTICHE21
BIBLIOGRAFIA23
3 PROTOZOA24
STRUTTURA E FUNZIONE25
RIPRODUZIONE E CICLI VITALI28
DIVERSITÀ DEI PROTOZOA28
EuglenozoaP28
ChlorophytaP33
ChoanoflagellataP34
RetortamonadaP e AssostylataP35
AlveolataP36
Protozoa ameboidi51
FILOGENESI DEI PROTOZOA60
BIBLIOGRAFIA61
4 INTRODUZIONE AI METAZOA63
PIANO STRUTTURALE FONDAMENTALE64
Cellule, tessuti e strutture scheletriche64
Riproduzione e sviluppo65
CONSEGUENZE FUNZIONALI
DELLA DIMENSIONE CORPOREA 68
Dimensione e compartimentazione68
Dimensione, superficie e volume69
Dimensione e trasporto69
Dimensione e metabolismo71
Vantaggi derivanti da grandi dimensioni73
ONTOGENESI E FILOGENESI74
ORIGINI EVOLUTIVE76
Origine dei Metazoa76
Origine della polarità
e della specializzazione cellulare78
Origine della complessità81
BIBLIOGRAFIA82
5 PORIFERA E PLACOZOA83
PORIFERAP84
Struttura85
Parete del corpo87
Pompaggio dell’acqua90
Scheletro91
Locomozione e tessuti dinamici95
Compartimentazione fisiologica95
Nutrizione96
Trasporto interno, scambio gassoso
ed escrezione97
Integrazione97
Metaboliti bioattivi e associazioni biologiche97
Bioerosione98
Riproduzione99
Diversità dei Porifera102
Paleontologia e filogenesi dei Porifera102
PLACOZOAP104
BIBLIOGRAFIA105
6 INTRODUZIONE AGLI
EUMETAZOA107
TESSUTO EPITELIALE108
EPIDERMA, GASTRODERMA
E INTESTINO109
TESSUTO CONNETTIVO110
SCHELETRI110
Scheletro idrostatico110
Scheletro rigido111
MOVIMENTO E DIMENSIONE
DEL CORPO112
CELLULE E TESSUTO MUSCOLARE
(MUSCOLATURA)113
NEURONI E TESSUTO NERVOSO
(SISTEMA NERVOSO)114
CELLULE E ORGANI DI SENSO116
Struttura e funzione116
Recettori di gravità117
Fotorecettori e occhi117
SVILUPPO117
CRESCITA119
BIBLIOGRAFIA120
7 CNIDARIAP122
BIOLOGIA GENERALE123
Struttura e simmetria degli individui solitari123
Struttura degli individui coloniali125
Scheletro127
Muscolatura e movimento128
Sistema nervoso128
Cnidociti e cnidi130
Cellule interstiziali133
Celenteron: nutrizione e trasporto interno134
Scambi gassosi ed escrezione135
Riproduzione e sviluppo135
ANTHOZOAC137
Struttura a polipo137
Muscolatura e sistema nervoso139
Retrazione ed estensione140
Nutrizione e trasporto interno141
Scambi gassosi ed escrezione142
Riproduzione e crescita142
Diversità degli Anthozoa142
Filogenesi degli Anthozoa161
MEDUSOZOA163
ScyphozoaC163
HydrozoaC173
FILOGENESI DEGLI CNIDARIA191
BIBLIOGRAFIA193
8 CTENOPHORAP197
BIOLOGIA GENERALE199
Parete del corpo e collociti200
Muscolatura200
Sistema nervoso202
Locomozione202
Celenteron204
Cattura della preda, digestione, trasporto
interno206
Escrezione e regolazione del galleggiamento207
Riproduzione e sviluppo207
DIVERSITÀ DEGLI CTENOPHORA208
FILOGENESI DEGLI CTENOPHORA211
BIBLIOGRAFIA212
9 INTRODUZIONE AI BILATERIA214
SIMMETRIA BILATERALE – IMBATTERSI
NELLE RISORSE215
CEFALIZZAZIONE – OBIETTIVO
RISORSE217
Bilateria mobili217
Bilateria sessili218
MUSCOLATURA – CACCIA
ALLE RISORSE219
TECNICHE D’INFOSSAMENTO220
COMPARTIMENTAZIONE – REGOLAZIONE
E SPECIALIZZAZIONE FISIOLOGICA221
Cnidaria221
Bilateria221
TRASPORTO INTERNO226
Grandi Bilateria226
Piccoli Bilateria228
SCAMBI GASSOSI E PIGMENTI
RESPIRATORI230
Grandi Bilateria230
Piccoli Bilateria231
ESCREZIONE232
Generale232
Grandi Bilateria232
Piccoli Bilateria234
RIPRODUZIONE E SVILUPPO235
Riproduzione sessuale235
Modelli di segmentazione e determinismo
dello sviluppo236
Gastrulazione238
Segregazione del mesoderma240
Destini del blastoporo241
FILOGENESI DEI BILATERIA242
Pareri unanimi e pareri contrastanti242
Il progenitore: piccolo o grande?242
BIBLIOGRAFIA244
10 PLATYHELMINTHESP,
ORTHONECTIDAP E DICYEMIDAP246
PLATYHELMINTHESP247
TurbellariaC248
Neodermata274
“MESOZOA”288
OrthonectidaP289
DicyemidaP289
Filogenesi di Orthonectida e DicyemidaP291
BIBLIOGRAFIA292
11 NEMERTEAP295
BIOLOGIA GENERALE296
Struttura296
Parete del corpo, locomozione
ed estensibilità297
Proboscide e rincocele298
Nutrizione e sistema digerente298
Scambi gassosi, trasporto interno
ed escrezione300
Sistema nervoso e organi di senso302
Riproduzione e sviluppo302
Piano funzionale dei Nemertea304
DIVERSITÀ DEI NEMERTEA305
FILOGENESI DEI NEMERTEA305
BIBLIOGRAFIA307
12 MOLLUSCAP308
MOLLUSCO GENERALIZZATO309
Mantello309
Conchiglia309
Cavità del mantello310
Branchie310
Osfradi312
Piede312
Nutrizione 312
Celoma314
Trasporto interno314
Escrezione315
Sistema nervoso e organi di senso315
Riproduzione316
Sviluppo317
APLACOPHORAC317
Struttura318
Diversità degli Aplacophora319
POLYPLACOPHORAC319
Mantello320
Conchiglia320
Piede e locomozione321
Cavità palleale e circolazione dell’acqua322
Nutrizione322
Trasporto interno323
Escrezione323
Sistema nervoso e organi di senso324
Riproduzione e sviluppo325
Diversità dei Polyplacophora325
MONOPLACOPHORAC325
GASTROPODAC328
Premessa alla sistematica dei Gasteropodi328
Origine ed evoluzione del piano strutturale
dei gasteropodi329
Conchiglia339
Piede, locomozione e habitat343
Nutrizione e digestione346
Escrezione361
Trasporto interno362
Sistema Nervoso363
Organi di Senso363
Riproduzione365
Sviluppo369
Diversità ed evoluzione dei Gastropoda372
CEPHALOPODAC378
Forma378
Conchiglia379
Locomozione388
Diversificazione adattativa391
Nutrizione392
Scambi gassosi395
Trasporto interno396
Escrezione396
Sistema nervoso398
Organi di senso399
Tegumento e organi cromatici400
Riproduzione402
Sviluppo404
Diversità dei Cephalopoda404
Filogenesi dei Cephalopoda407
BIVALVIAC407
Struttura408
Mantello409
Conchiglia410
Piede412
Branchie e l’evoluzione delle modalità
alimentari dei Bivalvi413
Nutrizione423
Radiazione adattativa dei Lamellibranchi425
Trasporto interno440
Scambi gassosi440
Escrezione441
Sistema nervoso441
Organi di Senso441
Riproduzione443
Sviluppo443
Diversità dei Bivalvia445
Filogenesi dei Bivalvia447
SCAPHOPODAC449
Struttura449
Mantello e cavità palleale450
Conchiglia450
Nutrizione451
Trasporto interno451
Escrezione451
Sistema nervoso e organi di senso452
Riproduzione e sviluppo453
Diversità degli Scaphopoda453
Filogenesi degli Scaphopoda453
FILOGENESI DEI MOLLUSCA453
Piano strutturale fondamentale
dei molluschi453
Origine dei Mollusca454
Evoluzione all’interno dei Mollusca454
BIBLIOGRAFIA455
13 ANNELIDAP459
STRUTTURA E FUNZIONE460
Segmentazione460
Parete del corpo461
Sistema nervoso463
Celoma e sistema emale465
Sistema escretore465
Sistema digerente466
Riproduzione e sviluppo466
DIVERSITÀ DEGLI ANNELIDA466
FILOGENESI DEGLI ANNELIDA466
EVOLUZIONE E SIGNIFICATO DELLA
SEGMENTAZIONE467
POLYCHAETAC469
Struttura e funzione469
Parete del corpo e tubi471
Muscolatura e locomozione471
Sistema nervoso e organi di senso473
Sistema digerente475
Nutrizione476
Scambi gassosi477
Trasporto interno478
Escrezione482
Riproduzione482
Diversità dei Polychaeta489
Filogenesi dei Polychaeta508
CLITELLATA509
OligochaetaC509
HirudinomorphaC522
Filogenesi dei Clitellata535
BIBLIOGRAFIA536
14 ECHIURAP E SIPUNCULAP541
ECHIURAP542
Struttura e funzione542
Riproduzione e sviluppo546
Diversità degli Echiura546
Filogenesi degli Echiura547
SIPUNCULAP548
Struttura e funzione548
Riproduzione e sviluppo552
Diversità dei Sipuncula553
Filogenesi dei Sipuncula553
BIBLIOGRAFIA555
15 ONYCHOPHORAP
E TARDIGRADAP557
PANARTHROPODASP558
ONYCHOPHORAP558
Struttura559
Parete del corpo e locomozione560
Nutrizione560
Trasporto interno, scambi gassosi
ed escrezione561
Sistema nervoso e organi di senso562
Riproduzione e sviluppo562
Diversità degli Onychophora563
Filogenesi degli Onychophora563
TARDIGRADAP564
Struttura565
Parete del corpo565
Muscolatura e locomozione566
Scambi gassosi ed escrezione568
Sistema nervoso e organi di senso568
Riproduzione e sviluppo569
Diversità dei Tardigrada570
Filogenesi dei Tardigrada570
BIBLIOGRAFIA571
16 INTRODUZIONE
AGLI ARTHROPODA572
STRUTTURA573
Segmentazione573
Tagmosi575
Cefalizzazione575
Appendici segmentali575
PARETE DEL CORPO577
Ciglia e flagelli577
Esoscheletro577
MUSCOLATURA E MOVIMENTO582
Morfologia funzionale582
Fisiologia583
CELOMA E MESODERMA584
TRASPORTO INTERNO584
ESCREZIONE586
SCAMBI GASSOSI588
NUTRIZIONE588
SISTEMA NERVOSO589
ORGANI DI SENSO591
Esorecettori591
Endorecettori596
RIPRODUZIONE597
SVILUPPO597
FILOGENESI DEGLI ARTHROPODA598
BIBLIOGRAFIA601
17 TRILOBITOMORPHAsP602
STRUTTURA603
SVILUPPO607
ECOLOGIA608
DIVERSITÀ DEI TRILOBITOMORPHA610
FILOGENESI DEI TRILOBITOMORPHA612
BIBLIOGRAFIA613
18 CHELICERATAsP614
STRUTTURA615
XIPHOSURAC615
Struttura615
Nutrizione617
Trasporto interno617
Scambi gassosi617
Escrezione618
Sistema nervoso e organi di senso619
Riproduzione e sviluppo619
ARACHNIDAC620
Struttura621
Nutrizione621
Scambi gassosi622
Trasporto interno623
Escrezione623
Sistema nervoso e organi di senso623
Riproduzione e sviluppo626
EurypteridaO626
ScorpionesO627
UropygiO632
AmblypygiO633
AraneaeO634
PalpigradiO649
PseudoscorpionesO649
SolifugaeO651
OpilionesO654
RicinuleiO655
AcariO656
Filogenesi degli Arachnida661
PYCNOGONIDAC664
Struttura664
Struttura e funzioni interne665
FILOGENESI DEI CHELICERATA667
BIBLIOGRAFIA668
19 CRUSTACEAsP671
Biologia generale672
Struttura672
Nutrizione674
Trasporto interno678
Scambi gassosi678
Escrezione679
Sistema nervoso e organi di senso679
Riproduzione681
Sviluppo681
REMIPEDIAC682
CEPHALOCARIDAC683
ANOSTRACAC685
PHYLLOPODAC686
Locomozione687
Nutrizione688
Scambi gassosi, trasporto interno
ed escrezione689
Riproduzione e sviluppo689
Notostracao691
Laevicaudatao e Spinicaudatao691
Cladoceraso692
Filogenesi dei Phyllopoda693
MALACOSTRACAC694
Leptostracao695
Stomatopodao696
Decapodao697
Syncaridaso723
Euphausiaceao723
Pancaridaso725
Peracaridaso725
Filogenesi dei Malacostraca743
MAXILLOPODASC745
Copepodac745
Mystacocaridac751
Tantulocaridac752
Ascothoracidac753
Cirripediac756
Ostracodac766
Branchiurac769
Pentastomidac770
Filogenesi dei Maxillopoda772
FILOGENESI DEI CRUSTACEA774
BIBLIOGRAFIA775
20 MYRIAPODASC781
TRACHEATAiP E MYRIAPODASC782
ChilopodaC782
SymphylaC790
DiplopodaC791
PauropodaC798
FILOGENESI DEI TRACHEATA800
BIBLIOGRAFIA802
21 HEXAPODASC804
BIOLOGIA GENERALE805
Struttura805
Ali e volo807
Nutrizione809
Trasporto interno815
Scambi gassosi817
Escrezione817
Sistema nervoso818
Organi di senso818
Riproduzione819
Sviluppo821
ECOLOGIA824
Coevoluzione824
Parassitismo825
Parassitoidismo826
Comunicazione827
Insetti sociali827
DIVERSITÀ DEGLI HEXAPODA830
BIBLIOGRAFIA835
22 CYCLONEURALIASP838
GASTROTRICHAP839
Diversità dei Gastrotricha843
NEMATODAP844
Struttura845
Parete del corpo846
Sistema nervoso e organi di senso848
Locomozione848
Nutrizione850
Escrezione851
Riproduzione e sviluppo853
Parassitismo855
Diversità dei Nematoda858
NEMATOMORPHAP859
Diversità dei Nematomorpha861
PRIAPULIDAP861
Diversità dei Priapulida865
LORICIFERAP866
Diversità dei Loricifera868
KINORHYNCHAP868
Diversità dei Kinorhyncha870
FILOGENESI DEI CYCLONEURALIA870
BIBLIOGRAFIA872
23 GNATHIFERASP874
GNATHOSTOMULIDAP875
Diversità degli Gnathostomulida877
MICROGNATHOZOA877
SYNDERMATA879
RotiferaP879
SeisonidaC892
AcanthocephalaP893
FILOGENESI DEGLI GNATHIFERA898
BIBLIOGRAFIA898
24 KAMPTOZOAP E CYCLIOPHORAP900
KAMPTOZOAP901
Struttura902
Struttura e funzioni interne903
Filogenesi dei Kamptozoa905
Diversità dei Kamptozoa905
CYCLIOPHORAP906
Struttura906
Riproduzione e cicli vitali907
Ecologia909
Filogenesi dei Cycliophora909
BIBLIOGRAFIA909
25 LOPHOPHORATASP910
PHORONIDAP911
BRACHIOPODAP916
Struttura919
Lofoforo e alimentazione921
Struttura e funzioni interne922
Riproduzione e sviluppo923
Diversità dei Brachiopoda924
BRYOZOAP924
Struttura926
Forme coloniali928
Polimorfismo degli zoidi930
Pori di comunicazione tra gli zoidi932
Sistema del funicolo933
Muscolatura934
Nutrizione934
Scambi gassosi, trasporto interno, sistema
nervoso937
Escrezione937
Riproduzione e sviluppo937
Diversità dei Bryozoa943
Filogenesi dei Bryozoa944
FILOGENESI DEI LOPHOPHORATA944
BIBLIOGRAFIA946
26 CHAETOGNATHAP948
STRUTTURA E FUNZIONE949
RIPRODUZIONE E SVILUPPO954
FILOGENESI DEI CHAETOGNATHA955
BIBLIOGRAFIA955
27 INTRODUZIONE AI DEUTEROSTOMIA
E AGLI HEMICHORDATAP957
ENTEROPNEUSTAC958
Struttura959
Celomi, muscolatura e locomozione959
Scheletro960
Sistema digerente e nutrizione961
Scambi gassosi962
Trasporto interno ed escrezione962
Sistema nervoso965
Riproduzione e sviluppo965
PTEROBRANCHIAC965
Struttura e funzioni dello zoide966
Struttura e locomozione della colonia967
Parete del corpo e struttura interna968
Sistema digerente e nutrizione968
Riproduzione e sviluppo969
FILOGENESI DI HEMICHORDATA
E DEUTEROSTOMIA970
BIBLIOGRAFIA972
28 ECHINODERMATAP973
BIOLOGIA GENERALE974
ORIGINE ONTOGENETICA
DELLA SIMMETRIA PENTAMERA975
ELEUTHEROZOA977
AsteroideaC977
Cryptosyringida993
CRINOIDEAC1025
Struttura1025
Parete del corpo1027
Muscolatura e locomozione1028
Sistema digerente e nutrizione1029
Sistema acquifero e trasporto interno1030
Scambi gassosi ed escrezione1031
Sistema nervoso1031
Riproduzione1031
Sviluppo1031
Diversità dei Crinoidea1033
PALEONTOLOGIA E FILOGENESI
DEGLI ECHINODERMATA1033
BIBLIOGRAFIA1036
29 CHORDATAP1039
PIANO STRUTTURALE FONDAMENTALE
DEI CHORDATAP1040
CEPHALOCHORDATAsP1041
Struttura e locomozione1042
Sistema nervoso e organi di senso1042
Muscolatura e notocorda1044
Celoma1045
Sistema digerente e nutrizione1046
Sistema emale e trasporto interno1047
Escrezione1048
Riproduzione e sviluppo1048
Diversità dei Cephalochordata1050
TUNICATAsP (UROCHORDATA)1050
AscidiaceaC1051
ThaliaceaC1064
AppendiculariaC1067
FILOGENESI DEI CHORDATA1069
BIBLIOGRAFIA1073

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